JONIDA PRIFTI // LABORATORIO DI POESIA SONORA
Per poesia sonora si intende un atto di scrittura performativa che vive prima di tutto nel componimento e nel suo spaziare oltre sé stesso: può moltiplicarsi, cancellarsi, può convivere con il suono puro e con la sua riproduzione tramite la registrazione, analogica o digitale che sia, addirittura col silenzio.
Le applicazioni audio di nuova generazione, le nuove vie di sperimentazione sonora come il campionamento vocale e il suo uso multimediale, sono il terreno fertile nel quale cresce la poesia sonora odierna e le sue ramificazioni. La stessa musica di oggi infatti (basti pensare al footwork, alla poetronica nella computer music, agli spoken word della vapor wave e alla trap americana) è permeata di influenze poetico sonore, così come gli impianti audio/visivi che usano come suggestione “sintetica” proprio la parola.
Quest’ultima nella poesia sonora può apparentemente non avere senso, utilizzando frammenti fonici come fischi, soffi labiali e nasali, creando così uno spostamento di senso assurdo/ dadaista che sfocia nell’extraverbale.
La poesia sonora può essere anche solo azione improvvisa, atto fisico del corpo che si fa voce, creazione spontanea che può far uso di mezzi semplici o complessi pressoché infiniti: in ogni caso, anche il più ostico, rimane un linguaggio che comunica prima di tutto alla nostra vita interiore per poi esprimersi verso l’esterno in forme condivisibili da tutti in quanto primigenie all’essere umano nella sua complessità.
Il corso guiderà nella ricerca della propria voce per arrivare a quella degli altri, senza ucciderla in formule rigide. Dai vita ai versi che scrivi!
La partecipazione al laboratorio è gratuita con contributo libero